ACCESSIBILITA’
La legge 4 del 2004, nota anche
come Legge Stanca, è intitolata "Disposizioni per favorire l'accesso dei
soggetti disabili agli strumenti informatici". Il suo obiettivo
principale è garantire l'accessibilità digitale per tutti, inclusi coloro che
hanno disabilità, assicurando che possano accedere alle informazioni e ai
servizi erogati tramite strumenti informatici e telematici.
Ecco alcuni punti chiave della
legge:
La legge stabilisce il diritto di
ogni persona ad accedere a tutte le fonti di informazione e ai relativi
servizi, compresi quelli erogati tramite strumenti informatici.
La legge si applica alle
pubbliche amministrazioni e ai soggetti che forniscono servizi informatici e
telematici.
I soggetti interessati sono
tenuti ad adottare misure per garantire l'accessibilità, inclusi requisiti
tecnici e linee guida specifiche.
La legge promuove l'uso di
tecnologie assistive per superare le barriere all'accesso per le persone con
disabilità.
Sono previste attività formative
per promuovere la conoscenza e l'applicazione dei principi di
accessibilità.
La legge definisce le
responsabilità dei diversi soggetti coinvolti nell'attuazione delle
disposizioni sull'accessibilità.
Sono previste procedure per la
valutazione e la verifica dell'accessibilità dei siti web e delle
applicazioni.
In sintesi, la Legge 4 del 2004 è
un importante strumento per promuovere l'inclusione digitale e garantire che
tutti, indipendentemente dalle proprie capacità, possano partecipare pienamente
alla società dell'informazione.
Art. 9 (Responsabilita)
1. L'inosservanza delle disposizioni della presente legge
((da parte dei soggetti di cui all'articolo 3, comma
1))
è rilevante ai fini della
misurazione e della valutazione della performance individuale dei dirigenti
responsabili e comporta responsabilità dirigenziale e responsabilità
disciplinare ai sensi degli articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ferme
restando le eventuali responsabilità penali e civili previste dalle norme
vigenti.
((1-bis. L'inosservanza
delle disposizioni della presente legge da parte dei soggetti di cui
all'articolo 3, comma 1-bis, è accertata e sanzionata dall'AgID, fermo restando
il diritto del soggetto discriminato di agire ai sensi della legge 1° marzo 2006, n. 67. Si
osservano, in quanto applicabili, le disposizioni contenute nel capo I, sezioni
I e II, della legge 24 novembre 1981, n. 689. Se a
seguito dell'istruttoria l'AgID ravvisa violazioni della presente legge, fissa
il termine per l'eliminazione delle infrazioni stesse da parte del
trasgressore. In caso di inottemperanza alla diffida di cui al periodo
precedente, l'AgID applica la sanzione amministrativa pecuniaria fino al 5 per
cento del fatturato.))
L'AGID (Agenzia per l'Italia
Digitale) svolge un ruolo centrale nella definizione e promozione
dell'accessibilità degli strumenti informatici in Italia, con particolare
attenzione alla Pubblica Amministrazione e, con l'avvento dell'European
Accessibility Act (EAA), anche al settore privato.
Le Linee Guida
sull'accessibilità degli strumenti informatici di AGID, emanate ai sensi
dell'art. 11 della Legge 4/2004 (Legge Stanca), sono il riferimento principale
per la Pubblica Amministrazione. Queste linee guida definiscono:
- Requisiti tecnici per l'accessibilità:
riguardano siti web, applicazioni mobili, software, documenti elettronici,
hardware e postazioni di lavoro. Fanno riferimento a standard
internazionali come le WCAG (Web Content Accessibility Guidelines) 2.1 –
livello AA e la norma europea EN 301 549.
- Metodologie di verifica dell'accessibilità:
indicano come testare la conformità degli strumenti informatici ai
requisiti.
- Modello della dichiarazione di accessibilità:
un documento che le amministrazioni (e alcuni privati) devono compilare e
pubblicare annualmente (entro il 23 settembre) per rendere pubblico lo
stato di accessibilità dei propri siti web e applicazioni mobili.
- Meccanismo di feedback: la possibilità per i
cittadini di segnalare problemi di accessibilità riscontrati sui siti o
app.
- Metodologia di monitoraggio e valutazione:
AGID effettua il monitoraggio sui siti web e le app su un campione
rappresentativo, relazionando ogni tre anni alla Commissione Europea.
- Circostanze che determinano un onere
sproporzionato: casi in cui il rispetto di un requisito di
accessibilità comporterebbe un onere eccessivo o un'alterazione
sostanziale della natura del servizio.
Novità con l'European
Accessibility Act (EAA) - D. Lgs. 82/2022:
Dal 28 giugno 2025,
l'European Accessibility Act (Direttiva UE 2019/882, recepita in Italia con il
D. Lgs. 82/2022) estende gli obblighi di accessibilità anche a un'ampia gamma
di prodotti e servizi offerti dal settore privato. AGID è stata
designata come Autorità di vigilanza anche per questa normativa.
Le nuove Linee Guida in
consultazione (e che si prevede entrino pienamente in vigore) relative all'EAA
si applicano a:
- Siti web e applicazioni mobili (anche per i
privati).
- Servizi bancari per consumatori (es. online
banking, app di pagamento).
- Commercio elettronico (e-commerce).
- Servizi di trasporto passeggeri (aerei,
autobus, ferroviari, per vie navigabili, inclusi urbani, extraurbani e
regionali).
- Servizi di comunicazione elettronica.
- Servizi che forniscono accesso a servizi di
media audiovisivi.
- Lettori di libri elettronici (e-reader) e
software dedicati.
- Terminali self-service (bancomat,
biglietterie automatiche, ecc.).
- Dispositivi hardware e software con interfaccia
utente (smartphone, tablet, PC).
- Documenti elettronici.
Punti chiave e adempimenti per
le aziende (dal 28 giugno 2025):
- Obbligo generalizzato: Le microimprese sono
escluse, ma tutte le altre aziende che offrono i prodotti e servizi
rientranti nell'EAA dovranno adeguarsi.
- Dichiarazione di Accessibilità: Anche per il
settore privato diventa obbligatoria la predisposizione e pubblicazione
della dichiarazione di conformità.
- Progettazione inclusiva: Non si tratta solo
di adeguamenti tecnici puntuali, ma di progettare l'intero servizio o
l'interfaccia che lo eroga pensando fin dall'inizio a tutte le potenziali
esigenze dell'utenza.
- Sanctions: Le aziende non conformi rischiano
sanzioni economiche (fino al 5% del fatturato annuo), danni reputazionali
e la possibile rimozione dei prodotti/servizi dai marketplace.
Accessibilità dei moduli e form
In sintesi, le linee guida AGID
mirano a garantire che tutti i cittadini, comprese le persone con disabilità,
possano fruire dei servizi digitali in modo autonomo, senza discriminazioni e
con facilità. È fondamentale che sia il settore pubblico che quello privato si
adeguino a queste normative per promuovere un web e servizi digitali sempre più
inclusivi.
Per informazioni dettagliate e
per consultare i documenti ufficiali, si consiglia di visitare il portale
tematico di AGID sull'accessibilità digitale: https://www.agid.gov.it/it/design-servizi/accessibilita.
Le Linee Guida sull'accessibilità
degli strumenti informatici di AGID per la Pubblica Amministrazione, basate sull'articolo
11 della Legge 4/2004 e con riferimento alla norma tecnica europea EN 301
549, includono requisiti che si applicano all'accessibilità dei moduli e dei
campi di input.
Sebbene il documento non abbia
una sezione specifica intitolata "moduli e form", i requisiti per
questi elementi rientrano nelle categorie più ampie di:
- Requisiti tecnici per il Web (Capitolo 2.2):
Le linee guida fanno riferimento agli standard internazionali come le WCAG
(Web Content Accessibility Guidelines) 2.1 – livello AA, che contengono
indicazioni precise su come rendere i form accessibili. Questo include, ad
esempio, l'etichettatura corretta dei campi di input (<label>) e la
gestione del focus da tastiera.
- Documenti non Web (Capitolo 2.3): Per i
documenti scaricabili che possono contenere moduli (ad esempio, PDF
interattivi), si applicano requisiti specifici per i documenti non web.
In generale, le linee guida di
AGID promuovono una progettazione inclusiva che assicuri che le informazioni e
i comandi, compresi quelli all'interno dei moduli, siano:
- Percettibili: le informazioni e i comandi
necessari per l'esecuzione dell'attività devono essere sempre disponibili
e percettibili.
- Comprensibili: facili da capire e da usare.
- Operabili: consentire una scelta immediata
dell'azione adeguata per raggiungere l'obiettivo voluto.
- Tolleranti agli errori: l'ambiente deve
prevenire gli errori e, in caso si manifestino, fornire messaggi
appropriati che individuano chiaramente l'errore e le azioni necessarie
per superarlo.
Per approfondire i requisiti
specifici relativi ai moduli e ai campi di input, è necessario consultare
direttamente il Capitolo 2 delle "Linee Guida sull'accessibilità degli
strumenti informatici" di AGID, che dettaglia i riferimenti tecnici alla
norma UNI CEI EN 301549.
È possibile consultare il
documento completo delle Linee Guida sull'accessibilità degli strumenti
informatici per la Pubblica Amministrazione sul sito di AGID.
Accessibilità dei contenuti mobili
Le Linee Guida sull'accessibilità
degli strumenti informatici di AGID, emanate ai sensi della Legge 4/2004 (Legge
Stanca) e costantemente aggiornate, dedicano ampio spazio all'accessibilità dei
contenuti mobili e, più in generale, delle applicazioni mobili.
I principi e i requisiti per
l'accessibilità dei contenuti mobili si basano sugli stessi standard
internazionali e norme europee di riferimento per l'accessibilità web, adattati
alle specificità del contesto mobile. I riferimenti chiave sono le WCAG (Web
Content Accessibility Guidelines) 2.1 – livello AA e la norma EN 301 549.
Ecco i punti chiave e le
indicazioni generali fornite dalle linee guida AGID per l'accessibilità dei
contenuti e delle applicazioni mobili:
- Applicazioni mobili come strumenti informatici:
Le linee guida classificano esplicitamente le applicazioni mobili come
"strumenti informatici" soggetti agli obblighi di accessibilità,
sia per la Pubblica Amministrazione che, con l'entrata in vigore
dell'European Accessibility Act (EAA), anche per il settore privato che
rientra nell'ambito di applicazione dell'EAA.
- Riferimento alle WCAG 2.1 e EN 301 549:
- WCAG 2.1: Vengono recepite le WCAG 2.1, che
includono specifici criteri di successo per il mobile. Questi riguardano
aspetti come:
- Orientamento dello schermo: Il contenuto
non deve limitare l'orientamento (verticale/orizzontale) a meno che non
sia essenziale.
- Puntatori (target size): Le aree
cliccabili (pulsanti, link) devono avere dimensioni sufficienti per
essere attivate facilmente con il tocco, evitando errori.
- Gestures (movimenti): I comandi basati su
gesti complessi (es. "pinch-to-zoom" o swipe specifici) devono
avere alternative più semplici o essere configurabili.
- Contenuti sensibili al movimento:
Eventuali funzioni attivate dal movimento del dispositivo devono avere
alternative accessibili.
- Contenuti visibili e operabili:
Assicurare che tutti i contenuti e i controlli siano facilmente visibili
e utilizzabili, anche con ingrandimento, e non siano nascosti da
tastiere virtuali o altre interfacce.
- EN 301 549: Questa norma europea integra i
requisiti delle WCAG e aggiunge specifiche tecniche per i prodotti e i
servizi ICT, comprese le applicazioni mobili. Ad esempio, dettaglia
requisiti per:
- Accessibilità dei controlli nativi: I
componenti dell'interfaccia utente nativi (es. pulsanti, slider, caselle
di testo) devono essere accessibili tramite le API di accessibilità del
sistema operativo (es. VoiceOver su iOS, TalkBack su Android).
- Supporto delle impostazioni di accessibilità
del sistema: L'app deve rispettare le preferenze dell'utente
impostate a livello di sistema operativo (es. dimensione del testo,
modalità scura, riduzione animazioni).
- Interazione con le tecnologie assistive:
L'app deve essere compatibile con screen reader, tastiere esterne,
switch e altri strumenti compensativi.
- Principi di progettazione generale applicati al
mobile:
- Percepibilità: Testo leggibile con
contrasto sufficiente, immagini con alternative testuali, video con
sottotitoli e audiodescrizioni.
- Operabilità: Navigazione intuitiva,
possibilità di utilizzare l'app tramite tastiera o switch (anche se su
mobile l'interazione touch è predominante, l'accessibilità da tastiera è
cruciale per alcune disabilità), gestione del focus.
- Comprensibilità: Linguaggio semplice e
chiaro, istruzioni comprensibili, messaggi di errore chiari e
suggerimenti per la correzione.
- Robustezza: Compatibilità con diverse
tecnologie assistive e browser/sistemi operativi mobili.
- Dichiarazione di Accessibilità: Anche per le
applicazioni mobili, i soggetti obbligati (PA e in futuro privati) devono
compilare e pubblicare una "Dichiarazione di Accessibilità"
annuale, specificando lo stato di conformità dell'applicazione ai
requisiti e un meccanismo di feedback per segnalare eventuali problemi.
In sintesi, le linee guida AGID
richiedono che le applicazioni e i contenuti mobili siano progettati e
sviluppati in modo tale da essere pienamente fruibili da parte di tutte le
persone, indipendentemente dalle loro abilità, garantendo un'esperienza utente
inclusiva e paritaria.
Strumenti per la valutazione dell'accessibilità dei siti web
Ci sono diversi strumenti che possono essere usati per valutare l'accessibilità dei siti web e che si dividono in due categorie principali: automatici e manuali.
Strumenti automatici
Gli strumenti automatici sono utili per identificare rapidamente problemi comuni e ovvi, come attributi alt mancanti, contrasto insufficiente e struttura di intestazione scorretta. Non possono, però, rilevare tutti i problemi di accessibilità e sono più efficaci se usati come un primo controllo.
Estensioni per browser: Sono tra gli strumenti più semplici e veloci da usare. Si integrano direttamente nel browser e permettono di analizzare la pagina web che stai visualizzando. Esempi popolari sono WAVE Evaluation Tool, Lighthouse (integrato in Chrome DevTools) e axe DevTools.
Servizi online: Questi strumenti scansionano un sito web a partire da un URL. Un esempio molto usato è il già citato WAVE, che offre un servizio online oltre all'estensione. Un altro è AChecker. WAVE è una suite di strumenti di valutazione che aiuta gli autori a rendere i loro contenuti web più accessibili alle persone con disabilità. WAVE può identificare molti errori di accessibilità e delle Linee Guida per l'Accessibilità dei Contenuti Web (WCAG), ma facilita anche la valutazione umana dei contenuti web.
Scanner desktop/server: Software più potenti che possono analizzare un intero sito web o un set di pagine, utili per progetti più grandi. Tra questi, troviamo SortSite e Accessibility Checker di Monsido. MAUVE++ (Multiguideline Accessibility and Usability Validation Environment) è un sistema per valutare l'accessibilità dei siti web controllandone il codice HTML e CSS tramite linee guida, fornisce risultati di convalida per diversi tipi di stakeholder e supporta la convalida delle linee guida W3C WCAG 2.1.
Strumenti manuali
La valutazione manuale è fondamentale perché gli strumenti automatici non sono in grado di comprendere il contesto e la complessità di un sito web. Questi controlli richiedono una comprensione delle linee guida sull'accessibilità (WCAG). 🧐
Lettori di schermo: Essenziali per capire come gli utenti non vedenti o ipovedenti navigano sul sito. I più comuni sono NVDA (gratuito per Windows), JAWS (a pagamento) e VoiceOver (integrato in macOS e iOS). Usare un lettore di schermo ti permette di verificare se le etichette sono corrette, se il flusso di navigazione è logico e se tutti i contenuti sono accessibili.
Tastiera: Navigare un sito solo con la tastiera (senza mouse) è un test cruciale. Permette di verificare che tutti gli elementi interattivi (link, pulsanti, form) siano raggiungibili e attivabili, e che l'ordine di tabulazione sia logico.
Zoom del browser e opzioni ad alto contrasto: Testare il sito ingrandendo il testo o usando le impostazioni di alto contrasto del sistema operativo serve a verificare la leggibilità per gli utenti con problemi di vista.
Valutazione del codice: Esaminare manualmente il codice HTML, CSS e JavaScript per assicurarsi che siano usate le corrette pratiche di accessibilità (es. uso di elementi semantici, attributi ARIA, ecc.). A supporto di questa attività può essere utile il supporto del tool MUAVE++